Marcel Proust diceva che il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

Ilana ha viaggiato parecchio prima di fermarsi al centro della Sicilia facendo di Bisacquino una base su cui creare delle nuove fondamenta, qui ha ritrovato se stessa, ha riaperto gli occhi e ha deciso che proprio da questo posto avrebbe ricominciato a vivere insieme a Romy.

Quando mi è arrivata la richiesta di preventivo ero incuriosito dal capire come mai un’Americana e un Israeliano newyorkese di adozione stiano organizzando il loro matrimonio proprio a Bisacquino, un posto che noi palermitani consideriamo arroccato (perso e/o inarrivabile) in mezzo alla Sicilia, come mai non abbiano scelto l’Araba Palermo o la Barocca Catania. La risposta l’ho avuta quando ci incontrammo per la prima volta un paio di mesi dopo, quando guardai direttamente nei loro occhi, in questo luogo tra gli ulivi e la creta stavano bene, avevano come un non so che di aura positiva che fluttuava sopra di loro, il sorriso di Ilana era pregno di bellezza e di pace, il cuore di Romy aveva il suono calmo di una passeggiata di fine estate. A loro non interessava l’architettura o la storia di quel posto, a loro bastava il ritorno alla terra come rinascita interiore da cui ricominciare a vivere.

La mia eccitazione fu ancora maggiore quando scoprii che il rito che sigillava il loro amore fosse stato di tipo ebraico, non ne avevo mai fatto uno in vita mia e con grande stupore giusto una settimana prima dell’evento ho scoperto che sarebbe stato il primo rito ebraico dai tempi dell’inquisizione nella provincia di Palermo. Da un lato mi sentii privilegiato di testimoniare con la mia fotografia il primo rito ebraico dopo 500 anni, dall’altro l’ansia ha avuto il sopravvento perchè non sapevo minimamente come si svolgesse un rito ebraico passando tutta la settimana prima a studiare le varie fasi di questo e come si sarebbe svolto.

Non voglio più scrivere, voglio che a parlare siano le fotografie, sintetizzo solo dicendo che è stata una giornata meravigliosa e mi reputo alquanto onorato di aver preso parte al loro giorno più importante.

 

 

 

 

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